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Esprimi la tua creatività e non abbatterti

by | Gen 30, 2024 | Mindset

Ho attorno a me persone meravigliose che purtroppo spesso vedo arrancare con la loro creatività. Spesso per mancanza di tempo, altre volte per poca autostima, altre ancora perché hanno aspettative troppo alte ed al primo fallimento si abbattono ed abbandonano ogni progetto.

In questo post voglio aiutarti a ritrovare (o trovare) la voglia di creare e come reagire quando ti senti di voler abbandonare, condividendo la mia esperienza di oltre 30 anni di creatività.

Autostima dove sei?

Quando ero piccola mi piaceva disegnare, ma non ero capace. Davvero, ero completamente incapace di tenere una matita in mano. Ma lo adoravo e tutti i giorni disegnavo… con risultati orribili!

Un esempio?

Avevo tra i 6 ed i 7 anni, era periodo natalizio ed a casa nostra arriva un amico dei miei genitori. Io tutta soddisfatta gli faccio vedere la mia ultima opera
“Uh che bel Pinocchietto!!” cordialmente dice lui…
Lacrime a non finire e pianto inconsolabile, nessuno capisce cosa sia successo, fino a quando finalmente tra un sospiro e l’altro riesco a dire:
“Non è Pinocchio… È Babbo natale!”

Credo che quel giorno la mia autostima mi abbia abbandonato per vagare sulle autostrade d’Italia.

In effetti da quel momento in poi ho sempre avuto difficoltà a mostrare le mie “opere”.

Ma io voglio creare

Andando avanti negli anni, sono entrata nel mondo delle perline (senza mai abbandonare il disegno). I miei nonni mi hanno regalato un libro guidato di creazioni con le perline ed un set di perline, fili, gancetti e tutto l’occorrente base. La mia esperienza è durata poco, però piaceva a mia madre e quindi l’ho convinta a comprare milioni di perline in più che sono state abbandonate in una scatola per anni (scusa mamma, ma alcune di quelle perline le ho ancora).

Finite le superiori, in cerca di un lavoro e spesso a casa semi depressa, ho deciso di aprire quella scatola. Ho iniziato a creare. Internet non era quello di adesso, dove trovi tutorial anche per come allacciarsi le scarpe, quindi era più che altro sperimentare da sola. Tra mille fallimenti, collane e bracciali rotti qualcosina reggeva e si poteva quasi vedere. Naturalmente tutto andava a mia madre e mia nonna che poverine mettevano queste cose evidentemente brutte solo per farmi contenta.

Un giorno finisco il mio primo ritratto con le perline, Marilyn, che poi è diventata una borsetta per una mia amica. Ricordo il commento di mia nonna “Sai fare cose del genere e mi mandi in giro con queste collanine da adolescente che mi prendono tutti per matta” (si mia nonna non aveva molto tatto)

Per un po’ quella frase mi ha bloccata, nonostante mi piacesse tantissimo creare con le perline, mi sono fermata.

Non mi arrendo: io sono nata per creare

Quando mi sono trasferita in Olanda, con una macchina strapiena di cose, i gatti e tutto il pensabile, in una delle valige c’erano le mie perline. Lì ad Amsterdam ho ricominciato a creare e non mi sono più fermata.
Perline, fili, legno, pietre, metalli e poi il mio incontro con la calligrafia.
Ho avuto la fortuna di collaborare con un calligrafo olandese, che mi ha regalato le mie prime penne e che nonostante le mie scritte fossero evidentemente brutte, mi ha sempre spronato a continuare e provare cose nuove.
Negli anni però ho fatto come tutti, troppi impegni, poco tempo (ne sprechiamo tantissimo in realtà), poca voglia perché i risultati non sono quelli che ti aspetti e la calligrafia è stata messa un po’ da parte.

Nel 2020/2021 ho iniziato a ricomprarmi le penne ed i fogli. Sono rimasti lì per quasi 3 anni se non qualche sporadico tentativo. Poi alla fine dell’anno scorso (2023) ho deciso di riprendere seriamente qualcosa che amo.
Adesso tutti i giorni almeno 10 minuti sono dedicati alla calligrafia, che sia una scritta sul muro piastrellato in cucina, una dedica a qualcuno o semplicemente un po’ di esercizi.

Non sono al livello a cui vorrei essere, le scritte non vengono bene come le ho immaginate, ma amo ogni secondo che gli dedico e vedo i miei miglioramenti di giorno in giorno.

Proprio per questo che ognuno di noi dovrebbe fare, creare, non per riuscire ma creare perché amiamo quello che facciamo, creare perché ci fa sentire meglio, creare perché quel tempo è dedicato a noi, alla nostra felicità.

Se poi qualcosa viene anche bene quello è un bonus.

Non rinunciare ai tuoi sogni solo perché sembrano difficili, inizia un passo alla volta è assapora ogni istante della tua libertà. Tutti siamo nati per creare!

Scritta calligrafica:Sharing is Caring

Utilizzare i social come fonte di creatività

Leggo spesso che i social distruggono l’autostima, ma se presi nel modo giusto sono una finestra su un mondo di creatività.

Spesso chi è agli inizi viene bloccato dai social, ma ricordati di non utilizzare i social per compararti con gli altri, ma per assorbire creatività e tecniche, per espandere le tue conoscenze.

Io uso principalmente Instagram, YouTube e Pinterest e se dovessi farmi abbattere da ogni persona che sembra migliore di me, dovrei buttare tutti i miei fili, perline e pennarelli (per la felicità del mio compagno) e mettermi in un angolo a piangere. Ma non è per questo che io sono su queste piattaforme, io voglio imparare ed essere ispirata, voglio conoscere cose nuove e nuovi modi di creare, di esprimermi.

Tutorial e modi di creare

Trovo fantastico vedere come un progetto può essere creato in migliaia di modi diversi, di come ognuno trova il modo in cui è più confortevole per creare. Io per esempio quando seguo un tutorial di macramé, seguo in linea generale quello che fa l’istruttore, io ho il mio modo di tenere il filo o di tirare i nodi, lui/lei un altro, allora prendo solo quello con cui sono confortevole o solo la parte che trovavo difficile e rendo quell’oggetto più mio.

Poi ci sono le regole base, che ognuno deve imparare a seguire, nonostante lo spirito ribelle, come ad esempio in calligrafia con il brush, la penna va tenuta in un determinato modo rispetto al foglio per poter avere lettere perfette. Questo l’ho imparato a mie spese buttando mesi, da testarda, perché “Sono sicura che verrà bene anche così”. Va bene essere fieri di se stessi, ma alle volte è meglio evitare di essere testardi.

Condividere sui social

Per anni non ho condiviso sui social per paura, non di non ricevere abbastanza like, ma per paura dei commenti negativi e non… Poi ho deciso di buttarmi, bagnarmi i piedi e fare meno rumore possibile ma almeno condividere con il mondo ciò che faccio. Sono terrorizzata ogni volta, ma sto trasformando questo terrore in endorfine e ogni post che riesco a fare festeggio con me stessa. Non l’ha visto nessuno, chi se ne frega! Io sono riuscita a condividere.

Condividere il proprio lavoro con chi hai intorno

Ricordate Pinocchietto/Babbo Natale? Bhè quella scena mi viene in mente ogni volta che devo mostrare una delle mie creazioni. Mi sudano le mani, sono in panico interiore (tento comunque di rimanere composta) e poi guardo i micro movimenti dei volti di chi ho attorno.

Ogni volta che faccio un regalo a qualcuno, mentre lo scartano mi giustifico “L’ho fatto io a mano. Non so se va bene… non so se funziona, etc etc”. Nel momento in cui lo aprono e mi dicono che gli piace il mio cervello comincia a dire “Ti sta facendo un piacere, lo vedi che non gli/le piace. Guarda che hai fatto, non potevi comprare qualcosa come tutti…” Questo mi perseguita da anni, ma ho imparato a festeggiare. Se poi vedo le persone a cui ho fatto il regalo che lo indossano in altre occasioni, quello mi ripaga di tutta la negatività che mi sono creata da sola.

Spesso siamo noi che creiamo un mondo negativo, ci fissiamo e non vediamo il bello di fronte a noi.

Scritta calligrafica: Celebrate how far you have come today

Festeggia ogni piccolo successo

All’inizio sembra che tutto ti venga male. Che ogni cosa che provi a fare sia un fallimento. Ma ogni piccolo fallimento ti porta più vicino al successo, ti insegna qualcosa che prima non sapevi, qualcosa che potrai evitare la volta successiva o che saprai di dover implementare nel tuo processo creativo.

Ad ogni creazione festeggia! Sì non è come l’avevi immaginato, è un po’ storto e quello che avevi visto in foto era più bello… ma l’hai fatto tu, è creato con amore e passione e questo è tutto quello che importa.

Io ho la mia scatola della vergogna, oggetti brutti, venuti male, abbandonati a metà… Ogni tanto la riapro, guardo quello che c’è dentro, trovo qualcosa che voglio recuperare e lo rendo un successo. Perché magari è solo che il giorno che ho provato a farlo non avevo abbastanza voglia o semplicemente mi ha annoiato e quindi non è venuto bene, ma ora posso sistemarlo esattamente come merita.

Bonus Tip: non focalizzarti

Questo è quello che mi aiuta quando non riesco a creare. Invece di focalizzarmi su un progetto che magari faccio fatica a portare a termine, cambio. Questa scritta non viene come voglio io? Ok oggi lasciamola, cambiamo scritta o facciamo un po’ di macramè.

Impuntarsi su qualcosa porta esasperazione, porta a voler mollare perché ci fa entrare in un loop di negatività che purtroppo in molti è innato. Il nostro cervello comincia a trovare tutto quello che non va bene e ce lo fa pesare “Lo vedi non sei capace”, “Hai sprecato tempo e soldi per fare questa cosa e fa schifo”Spezza questo loop negativo, impara a guardare la negatività, sorridere e passa al progetto successivo.

Se fatto con passione niente è sbagliato, niente fa schifo e con il tempo migliorerai. Trova la versione di te che ti piace ed abbracciala.

1 Comment

  1. Anna

    Licia ♥️ grazie per la condivisione

    Reply

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